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Nardò, il Salento che non ti aspetti: barocco, mare… e il Circonauta!

Santa-Caterina-al-Bagno

L’autunno è ormai arrivato. Ed è, insieme alla primavera, il periodo migliore per scoprire la Puglia. Se stai organizzando un viaggio in Salento, non dimenticare di fare tappa a Nardò.

Quando pensi al Salento, ti vengono in mente Lecce, Gallipoli, Otranto. Ma Nardò? È ancora fuori dai radar del turismo di massa. E proprio per questo è speciale.

Cogliamo l’occasione del Circonauta Festival 2025 per scoprire una cittadina elegante, autentica, viva. Il tipo di posto dove il tempo sembra rallentare e ogni scorcio racconta una storia.

Nardò Piazza Salandra al tramonto
Nardò Piazza Salandra al tramonto

Il cuore di Nardò: un centro storico da film

Se ami i borghi antichi, preparati a innamorarti. Il centro di Nardò è un piccolo capolavoro di barocco leccese, con palazzi nobiliari, chiese magnifiche e piazze da cartolina. Un gioco infinito di pietre che ora si mostrano contorte e audaci, ora si nascondono seducenti, che infiamma gli occhi e  il cuore.

Piazza Salandra è il cuore pulsante della città: una delle piazze più belle del sud Italia, circondata da edifici storici e caffè all’aperto. Il primo pitstop lo abbiamo fatto qui, al Caffè Parisi, a degustare il must di queste latitudini: caffè leccese (caffè con latte di mandorla) e pasticciotto. Questo è il dolce salentino per antonomasia, un guscio di pasta frolla con cuore di crema pasticcera. Una bontà che avvolge il palato e incanta per l’equilibrio tra croccantezza e morbidezza. Da non perdere!

⛪ Da vedere assolutamente:

Nella “platea publica”, l’antica Piazza delle Legne, oggi dedicata ad Antonio Salandra, si staglia la splendida guglia dell’Immacolata, in pietra di carparo di un giallo intenso. Di fronte il Palazzo del Sedile, luogo riservato alla discussione degli atti giuridico-fiscali del governo cittadino.  Lo stemma cittadino, ben in mostra, campeggia sotto le statue del patrono della città, San Gregorio Armeno, e dei due coprotettori. Particolarmente devoto è ancora il popolo neretino nei confronti del suo santo patrono, la cui statua ruotò verso ponente e con la mano fermò il terremoto che devastò le zone limitrofe nel 1743. Affianco, il Palazzo dell’Università, con il suo bel colonnato, poi diventato sede della Pretura, e la fontana del Toro.

Da qui si snoda poi un gomitolo di viuzze e piazze che rendono ancora più prezioso il vagare in questa meraviglia.

In Piazza Pio XI si erge la Cattedrale, dedicata alla Beata Vergine Maria Santissima Assunta. Custodisce opere d’arte bizantine e barocche, tra cui il Crocifisso del XIII secolo, detto il Cristo Nero per la colorazione scura del legno impiegato.

Altro gioiello è la Chiesa di San Domenico, con la sua facciata scenografica, un tripudio di cariatidi, santi e creature mitologiche.

Una delle vie principali del borgo antico porta direttamente al Castello Acquaviva d’Aragona, un tempo residenza nobiliare, oggi sede del Comune e di alcuni contenitori culturali importanti della città, come il Museo della Città e del Territorio, il Museo della Speleologia e del Sottosuolo, il Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni Popolari e la mostra permanente dedicata a Vittorio Bodini. Di grande valore il giardino botanico del castello, uno dei più rappresentativi del Salento.

Cosa e dove comprare

A Nardò ogni angolo è perfetto per scattare foto, ma anche solo per perdersi passeggiando tra vicoli in pietra chiara. E vagabondando tra viuzze e corti barocche, ci siamo imbattute in una vera chicca. Insolita Comune è un concept store dal fascino irresistibile, a cominciare dalla proprietaria, la frizzante Alessandra, che non può non offrirti un calice di vino solo per il piacere di aver messo piede nel suo mondo.

Qui troverai di tutto, dalle borse vintage a porcellane raffinate, da stampe particolari ad abiti onirici, con uno stile ricercato e mai banale. Un mix irresistibile di arte, cultura, moda, design e convivialità che non guasta mai. Da non perdere.

Giri l’angolo e trovi un’altra meraviglia. Spazio Sutta. Già il nome è tutto un programma. Percorri qualche gradino e ti ritrovi in una galleria d’arte contemporanea particolarissima, un piccolo compendio della narrazione espositiva presenta a Galleria SpazioArrivabene2 di Mantova. Qui a Nardò, accanto ad opere dell’anticonformista Levi, incontriamo le installazioni di Alice Padovani, che propone frammenti di una natura decontestualizzata, dove la memoria naturale e quella personale si fondono. E poi ancora Massimo Levati, un artista eccezionale che scolpisce la carta, la fora, la strappa, la taglia, facendo emergere dal foglio bianco tutta quella sofferenza necessaria, forse, per far fiorire il seme di una nuova coscienza. Indimenticabile.

Mare da cartolina: le spiagge di Nardò

E poi c’è il mare. Anzi, i mari: perché Nardò offre spiagge per ogni gusto, tutte a pochi minuti dalla città.

Santa Maria al Bagno
Santa Maria al Bagno

Santa Maria al Bagno

Piccola baia con acqua cristallina, perfetta per rilassarsi. La spiaggia principale è caratterizzata da sabbia chiara e fine, particolarmente adatta ai bambini, alternata a tratti rocciosi. Scenari perfetti per lo snorkeling e per chi ama la vita sotto la superficie del mare. Per chi ama tutto ciò che vi è al di sopra, ci sono vari lidi con servizio di ombrelloni e lettini, ristoranti e bar. E soprattutto vi è un paesaggio affascinante, con dolci promontori e superbe ville liberty che affacciano sullo Ionio. Ma non solo mare offre Santa Maria al Bagno.

Tra i maggiori luoghi di interesse vi è il Museo della Memoria e dell’Accoglienza, che documenta l’accoglienza riservata dalla popolazione neretina ad alcuni sopravvissuti dell’Olocausto, tra il 1943 e il 1947. Tra gli oggetti esposti, fotografie, video e la presenza di murales dipinti dai rifugiati stessi, con le loro speranze e le loro paure. Una testimonianza enorme di resilienza e integrazione che ha fatto sì che la città sia stata premiata con la Medaglia d’oro al Merito Civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30. Ingresso con accompagnamento di guida al costo di 7,00 € a persona. 

Santa Caterina di Nardò

Accanto a Santa Maria al Bagno, si adagia dolcemente sulla costa la splendida Santa Caterina, con la sua vivace vita notturna e le sue affascinanti insenature, dove è popolare fare kayak e sup. Tra queste, molto rilevante è la Grotta di Capelvenere, che conserva reliquie paleolitiche. A proteggere il tratto di costa la cinquecentesca Torre di Santa Caterina, circondata da una profumata pineta, e a ovest la Torre di Santa Maria dell’Alto.

Parco di Porto Selvaggio

Qui la natura regna sovrana. Porto Selvaggio è una riserva naturale unica, in cui il profumo di resina dei pini ti conduce direttamente ad un mare turchese senza eguali. Per chi ama fare lunghe nuotate, snorkeling o diving, si troverà in paradiso. Unica raccomandazione: portate scarpe comode e acqua. Il resto lo racconta la baia incantevole, la pineta lussureggiante e le torri costiere, come Torre Uluzzo e Torre dell’Alto, antichi baluardi difensivi.

Chi ama il birdwatching non può perdersi la Palude del Capitano, un’area umida di grande pregio naturalistico, habitat di diverse specie animali e vegetali. Per gli amanti della storia la Grotta del Cavallo, sito di grande interesse archeologico.

Puccia Pugliese
Puccia Pugliese

Dove (e cosa) mangiare a Nardò

Con tutto questo girovagare è venuta una gran fame? Niente paura. Qui il cibo è semplice, genuino, incredibilmente saporito.

🍴 Provate la puccia, panino tipico pugliese, croccante fuori e vuoto dentro, ideale da farcire con tutte le golosità del posto. Io l’ho presa con pomodori secchi, burratina e capocollo. Che bontà!

🌿 Per qualcosa di più tradizionale, assaggiate fave e cicorie o un buon piatto di ciceri e tria. Cos’è? Pasta fresca a forma di spirale, in parte fritta e in parte lessata, condita con i ceci. Se i ceci non sono il vostro forte, vi ricrederete. Danno gusto e croccantezza unici al palato.

🐟 Amate il pesce? Andate in uno dei ristorantini vista mare a Santa Caterina: fresco, locale, fritto, arrosto, in umido. Sarà sempre una delizia.

E non dimenticate che Nardò è anche terra di negroamaro. Volete scoprire le cantine della città? Approfondite qui

Dove dormire: alloggi con charme e relax

Nardò offre tantissime soluzioni per dormire bene e spendere il giusto: B&B nel centro storico, magari in un palazzo antico restaurato.

Agriturismi e masserie nei dintorni, perfetti se cercate tranquillità e atmosfera pugliese.

Case vacanza vicino al mare, ideali per famiglie o gruppi.

La terrazza di una Casa a Nardò
La terrazza della Casa a Nardò dove abbiamo soggiornato

Noi siamo state in una bellissima casa vacanza nel cuore del centro storico, con una terrazza panoramica spettacolare, da cui si potevano ammirare i tetti delle chiese e dei palazzi più importanti della città. Insomma, uno sguardo privilegiato su Nardò e la sua gente che non potremo dimenticare! L’alloggio, curato in ogni dettaglio, e la sua gentilissima proprietaria ci hanno fatto sentire subito a casa. Il sonno ringrazia. Ed il cuore pure.

Quando andare? Il periodo migliore per visitare Nardò

🌸 Primavera e autunno sono perfetti: clima ideale, poca gente, prezzi contenuti.

☀️ In estate Nardò si anima con eventi, sagre, musica dal vivo e tantissimi giovani, ma mantiene un’atmosfera meno caotica rispetto alle località più turistiche del Salento.

E a proposito di eventi, Nardò si è trasformata in un palcoscenico diffuso dal 4 al 13 luglio con la XI edizione di Circonauta Festival, la grande festa del circo contemporaneo.

Piazze e vicoli sono diventati teatri all’aperto con oltre 30 spettacoli, show aerei, giocoleria, musica, incontri letterari, tavole rotonde, workshop e mostre fotografiche, realizzati da artisti venuti da Belgio, Francia, Spagna, Israele, Svizzera, Argentina e Italia.

Abbiamo vissuto Nardò nella sua dimensione artistica più coinvolgente e partecipata, tra famiglie, coppie, giovani, curiosi in cerca di emozioni che solo delle performance dal vivo tali sanno regalare.

Una perfetta sintesi tra cultura e divertimento, fusi sotto un cielo unico, quello di Nardò.

Consigli finali: vivi Nardò con lentezza

Nardò non è un posto da visitare in fretta. È una città che ti invita a rallentare, a osservare, ad assaporare. Perfetta se cerchi un viaggio autentico, dove storia, mare e cucina si fondono alla perfezione

Come arrivare a Nardò

1. In aereo

Gli aeroporti più vicini a Nardò sono:

  • L’aeroporto di Brindisi (Casale) (circa 80 km) – Collegamenti nazionali e internazionali.
  • Aeroporto di Bari (Palese) (circa 200 km) – Più voli internazionali.

Dall’aeroporto a Nardò:

  • Noleggio auto (consigliato per muoversi in Salento).
  • Autobus (ad esempio, le compagnie Salento in Bus o Pugliairbus fino a Lecce, poi autobus per Nardò).
  • Taxi/NCC (più costoso, ma diretto).

2. Treno

  • Stazione ferroviaria più vicina: Lecce (circa 30 km da Nardò).
  • Da Milano, Roma, Bologna, ecc., ci sono treni Frecciarossa o Intercity fino a Lecce.
  • Se arrivi da Lecce, prendi un autobus (STP, Salento in Bus) o un taxi per Nardò.

3. Autobus

  • Arrivando da Lecce: Autobus STP o Salento in Bus (circa 45 min – 1 ora di viaggio).
  • Da altre città pugliesi: Controlla le corse di Flixbus o Marino.

4. In auto

  • Arrivando da Nord (es. Milano/Roma): Autostrada A14 fino a Bari, poi E55 (SS16) verso Brindisi-Lecce.
  • Se arrivi da Bari/Lecce: Prendi la SS101 per Nardò.
  • Da Brindisi: SS613 (Lecce) + SS101 per Nardò.

Distanze approssimative

  • Lecce → Nardò: 30 km (~35 min in auto).
  • Brindisi → Nardò: 80 km (~1h 10 min in auto).
  • Bari → Nardò: 200 km (~2h 15 min in auto).

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