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Guagnano, il Salento del Negroamaro e della restanza

Dettaglio di Guagnano durante Are Fest

Come non c’è una sola Puglia, non c’è un solo Salento. E quello in cui ci siamo immerse sabato 19 e domenica 20 luglio scorsi, è il Salento del Negroamaro e della restanza. Guagnano, una splendida conferma per noi. Ci eravamo state l’anno scorso per Are fest. Ci siamo ritornate quest’anno. Ed è stato un brindare alla gioia dello stare insieme e alla felicità di ritrovare una terra che ogni anno sa riscattarsi e brillare di luce propria sempre di più.

Guagnano e Are Fest

Are Fest è il festival delle Terre del Negroamaro. Giunto alla sua terza edizione, è una manifestazione che vuole celebrare il vitigno per antonomasia di Guagnano, fulcro dell’economia, delle relazioni sociali e orgoglio di una terra.

Quest’anno il fill rouge della Kermesse è stato la restanza, Restanza che significa scelta consapecole di rimanere o tornare nel luogo natìo o in un  luogo prescelto per contribuire a farlo crescere e fecondare. Restanza che non è immmobilismo, rassegnazione, condanna a fermarsi. Ma è protezione, rigenerazione, appartenenza. Una visione di futuro che parte dalle radici. Proprio come il Negroamaro.

I sommelier di Are Fest a Guagnano Salento
I sommelier di Are Fest a Guagnano Salento

Le cantine, un mondo in fermento

Senso di appartenenza che è il vero motore propulsore delle cantine, cuore di Are Fest, tutte concentrate in piazza dei Vignaioli. Senza di loro non ci potrebbe essere la rassegna. E soprattutto questi borghi del Salento sarebbero sconosciuti ai più. Invece le cantine hanno creduto con tenacia e determinazione ad una storia che ha per titolo Negroamaro. Una storia che ha come colonna sonora di fondo lo stridìo delle ruote dei carri stracolmi di uva sulle mulattiere e i canti delle donne tra i vigneti, intente a raccogliere i grappoli intrisi di sole e di sudore. Un film dalle sequenze non scontate che sa di fatica, di lacrime, di un Sud prima bistrattato e deimenticato e poi piano piano sempre più orgoglioso delle sue radici. Con quella colonna sonora che sul finale acquista sempre più personalità, con attestazioni di meriti, premi, riconoscimenti e applausi a scena aperta da tutto il mondo.

Cibo, vino e arte, un mix perfetto

Guagnano si è rivelata la location perfetta per ospitare lungo i suoi vicoli i percorsi del gusto, Wine tasting “Negroamaro nella corte”, in Vico San Luigi, e le Food experience “Sfumature di Negroamaro”, presso lo splendido Palazzo Mucci, a cura di Puglia Expo e dell’infaticabile numero uno del gusto in Puglia Michele Bruno e della sua squadra.  In Via degli Artigiani sono state collocate le opere dell’artigianato locale mentre Via degli Artisti è diventata una sorta di galleria d’arte a cielo aperto.

Cultura e musica per il gran finale

Clou di Are Fest è stata la serata del 19 luglio, quando sono stati conferiti ambiti riconoscimenti. Il premio “Terre del Negroamaro” è andato alla memoria di Donato Metallo, ritirato dalla moglie tra gli applausi scroscianti del pubblico. Un politico di grandissimo spessore, prematuramente scomparso, che ha fatto della gentilezza e del senso civico il suo cavallo di battaglia. Il riconoscimento “Ambasciatore del Negroamaro” è stato conferito al Premio Oscar e vincitrice di 4 Golden Globe Helen Mirren. Premiato anche Antonio Mogavero, apneista salentino di fama internazionale, profondamente legato al suo Sud.

A chiudere la serata il gran concertone finale di Nina Zilli, eclettica e brillante performer italiana, che ha riscaldato (anche se con le temperature elevate non ne avevamo bisogno), il pubblico con la sua verve e il suo brio.

Il Salento di Helen

Abbiamo avuto l’enorme piacere di conoscerla e di scambiare quattro chiacchiere con lei, scoprendo oltre all’attrice talentuosissima che tutti conoscono, interprete di The Queen e tanti altri film di spessore, anche una donna cordiale, interessante e affascinante, che ha fatto del Salento la sua terra elettiva.

Più che i riflettori di Hollywood, sembra che Helen apprezzi e faccia apprezzare al mondo il rosso della terra che a queste latitudini ti stringe il cuore. Il mare blu intenso che ti penetra dentro e non ti lascia più, quella luce che abbaglia e che affascina. E che ti fa restare!

Le chicche di Guagnano e non solo

Are Fest ci ha dato anche l’occasione di conoscere delle splendide realtà del territorio, che fanno dell’accoglienza e della professionalità un biglietto da visita che ti ritrovi nell’archivio delle emozioni, da custodire e consigliare.

Dove dormire

La prima chicca è la Corte dei Furesi, un accogliente e luminoso B&B nato dalla ristrutturazione di due vecchie case di contadini. Le casette, entrambe con le tipiche volte a stelle hanno mantenuto il candore e la semplicità delle costruzioni salentine, con il pavimento di cementine, applique in vetro e ferro di design, complementi di arredo in ceramiche di Grottaglie, biancheria da letto in lino delavé. Il tutto volto a creare degli ambienti raffinati e semplici al tempo stesso, in cui sentirsi parte di una memoria storica contadina.

La colazione che diventa pranzo

Per la colazione di Corte dei Furesi si va a L’Orecchietta, la costola del gusto del B&B. Qui Linda e Mino continuano a prendersi cura del nostro soggiorno e lo fanno nel miglior modo possibile. L’Orecchietta è un simposio del gusto, dove estratti di frutta fresca, torte e crostate appena sfornate, confetture fatte in casa danzano con la fragranza del pane cotto nel forno a legna. E che dire della focaccia al pomodoro e dei fiori di zucca fritti? L’esitazione iniziale a gustarli, dopo aver bevuto un ottimo cappuccino caldo, è passata immediatamente al solo sentirne il profumo. E scatta la standing ovation! La migliore colazione di Puglia è qui!

Il pasticciotto doc

Ci si sposta di qualche kilometro e a Salice Salentino non si può che entrare nel regno di Tonio Barba. Al suo Bar Lucia, una vera icona del gusto, ci siamo leccati le dita con i suoi fragranti pasticciotti, dal guscio croccante e friabile e dal cuore morbidissimo e vellutato. Un piacere incrociare la storia del proprietario, un altro salentino doc che della restanza ne ha fatto un capolavoro di dedizione al lavoro e passioni per le radici. Con la sua caparbietà e determinazione, ha portato avanti il sogno del nonno di distribuire in tutto il Sud Italia il suo panettone artigianale.

Piantare, abitare, tramandare

Piantare, abitare, tramandare, ecco i tre infiniti con cui si è declinato Are Fest. Un invito non solo a restare, ma a prendersi cura e a sviluppare un senso di appartenenza per sé e per le future generazioni. Il cammino è lungo ma la strada è già stata intrapresa. Avanti tutta!
 

Come arrivare a Guagnano

Per arrivare a Guagnano, un comune in provincia di Lecce (Puglia), ecco alcune opzioni a seconda del tuo punto di partenza e mezzo di trasporto:

1. In auto

  • *Da Lecce: Prendi la *SS16 (Lecce-Maglie) e poi la SP366 in direzione Guagnano (circa 25-30 minuti).
  • *Da Brindisi: Prendi la *SS613 (Brindisi-Lecce), poi la SS7 in direzione San Pietro Vernotico, e infine la SP24 verso Guagnano (circa 40 minuti).
  • Da Taranto/Bari: Prendi l’Autostrada A14 (se vieni da nord), poi la SS7 in direzione Lecce, e infine la SP24 per Guagnano.

2. In treno

  • La stazione ferroviaria più vicina è *Lecce, collegata con treni regionali e nazionali. Da lì, puoi prendere un *autobus (vedi sotto) o un taxi (circa 30 km).
  • Alcuni treni regionali fermano anche a San Donaci (circa 8 km da Guagnano), da cui puoi prendere un taxi o un autobus.

3. In autobus

  • STP Lecce (Servizi di Trasporto Pubblico) offre corse da Lecce a Guagnano. Controlla gli orari sul sito STP Lecce.
  • Ferrovie del Sud Est (FSE) ha autobus che collegano Lecce e altri paesi salentini.

4. In aereo

  • L’aeroporto più vicino è Brindisi (Aeroporto del Salento – BDS), a circa 40 km. Da lì, puoi noleggiare un’auto o prendere un autobus/treno per Lecce e poi proseguire come sopra.

Siamo state a Guagnano Salento per are Fest 2024. Vuoi saperne di più?

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