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Atene in un giorno: la nostra gita lampo tra dei e adolescenti!

Le cariatidi dell'eretteo - Atene in un giorno

Altra sosta in crociera (scopri cosa abbiamo combinato a bordo della Costa Fascinosa), altra escursione (la prima escursione a Mykonos), rigorosamente made by Vagabondaggi!

Questa volta la nave ha attraccato al Pireo, il celebre porto di Atene. Siamo sempre noi, io, Luz e Simone, nostro figlio adolescente trasformato per l’occasione in un novello Indiana Jones. La nostra missione? Conquistare Atene in un giorno, anzi, in 12 ore precise, scesi dalla nostra comoda nave da crociera.Se pensate che sia impossibile, preparatevi a ricredervi. Ecco il nostro diario di bordo, pieno di consigli, curiosità e il punto di vista di un dodicenne alle prese con la culla della civiltà.

La scommessa: 12 ore, una città millenaria e un figlio con la batteria al 50%

Sbarchiamo al porto del Pireo con l’energia di un’armata spartana. L’obiettivo è chiaro: l’Acropoli e il suo gioiello, il Partenone. La sfida? Mantenere alto l’interesse di Simone, che era stato conquistato dalla civiltà ellenica in tenera età. Proviamo a  vedere se lo è ancora.

Curiosità 1

Lo sapevate che il Pireo era un’isola? Esatto! In antichità era separato dalla terraferma e fu il politico Temistocle a farlo unire ad Atene, creando uno dei porti più potenti del mondo antico.

L’assalto all’Acropoli: tra selfie e miti

Prendiamo uno dei tanti bus turistici che si fermano al porto e sono diretti all’Acropoli. 20 euro a testa e siamo lì dopo 20 minuti. Mentre ci inerpichiamo su una ripida salita, tra la boscaglia iniziamo a intravedere il colonnato e il frontone più famoso del mondo. Già ho i brividi lungo la schiena.

Scendiamo dal bus, corriamo in biglietteria (30 euro a testa) e dopo un’altra bella salita si staglia di fronte a noi il Partenone in tutta la sua mirabile maestosità. Le gambe iniziano a farmi Giacomo Giacomo per l’emozione. Stesso effetto per Luz e Simone, ma forse a causa del caldo e della stanchezza!

Siamo di fronte a una delle meraviglie del mondo, che almeno una volta nella vita vanno viste e ammirate. Ogni pietra, ogni lastra di marmo, ogni fregio ci riporta fotogrammi di una delle culture più fiorenti dell’antichità, vera culla della civiltà. Arrivati in cima, dal Partenone si ha una vista impareggiabile sull’intera città di Atene, il Pireo e buona parte dell’Egeo. Mi sento in cima al mondo ellenico, tra filosofi, matematici, astronomi, politici.

Una sensazione quasi mistica anche per Simone, che si sente immerso tra le pagine di un libro di storia.

Vaga affascianto dalle rovine di questo tempio e qualche ricordo da studente riaffiora, come il fatto che fosse dedicato alla dea Atena. E come no, vi era una statua della dea alta 12 metri, ricoperta d’oro e avorio!

Curiosità 2 (la preferita di Simone)

I soldi per costruire il Partenone non vennero dalle tasse, ma dal bottino di guerra. In pratica, fu finanziato con i fondi della lega di Delo, una sorta di “cassa comune” degli alleati di Atene, che Pericle usò… in modo creativo. Un po’ come se oggi usassero i fondi europei per abbellire solo Roma!

Il tempio di Atena Nike, l’eretteo con le sue cariatidi (le famose fanciulle che fanno da colonne), il teatro di Dioniso e il teatro di Erode Attico completano l’experience. Simone è ufficialmente conquistato: parte il reel “storico vs. cool”.

La discesa: sapori e shopping nel quartiere di Plaka

Dopo l’overdose di storia, è tempo di carburare. Scendiamo a Plaka, il quartiere antico ai piedi dell’Acropoli. Qui l’atmosfera è magica: vicoli labirintici, negozietti di souvenir e taverne con i tavolini all’aperto. Il pranzo è un trionfo di sapori mediterranei: souvlaki (spiedini di maiale), tzatziki (salsa allo yogurt e cetrioli) e un’insalata greca che è un’opera d’arte.

Simone, inizialmente scettico, fa il bis del souvlaki. Anche la missione culinaria è compiuta.

Curiosità 3

La parola “souvlaki” significa letteralmente “spiedino”. Semplice ed efficace, proprio come il suo gusto.

Il gran finale: il cambio della guardia (e dei Soccì)

I Soccì in vetrina a Plaka, quartiere di Atene

Con lo stomaco pieno, ci dirigiamo verso il Parlamento Greco per assistere al cambio della guardia degli Evzoni. Questi soldati, con il loro passo lento e coreografico, le gonne bianche (sono 400 pieghe, una per ogni anno di dominazione ottomana!) e le scarpe con i pon-pon, sono uno spettacolo unico.

Luz scova, in una vetrina di un negozietto di Plaka, delle statuine in legno dei soldatini che marciano, in vetrina in un negozio a  Plaka. In estasi, Luz scatta e posta immediatamente su Ig, con grande seguito. Accontentata anche lei.

Torniamo a bordo: stanchi ma felici

Le 12 ore sono volate. Ripercorriamo le foto sul bus che ci riporta al Pireo: il Partenone maestoso, i vicoli di Plaka, le smorfie di Simone mentre assaggiava l’oliva nella sua insalata. La verità sulla nostra gita lampo ad Atene: è assolutamente fattibile. È stata una scorpacciata intensa di storia, cultura e cibo, un concentrato di emozioni che ci ha lasciato la voglia matta di tornare per assaporare tutto con più calma.

Il tramonto dal ponte 11 della crociera Costa Fascinosa
Il tramonto dal ponte 11 della crociera Costa Fascinosa

Consiglio per Genitori di Adolescenti:

· Rendetelo interattivo: affidategli il compito di “Social Media Manager” della gita.

· Cercate l’angolo “cool”: il cambio della guardia e i miti sugli dei (pieni di tradimenti e vendette) sono un successo garantito.

· Premiate con il cibo: un gelato o uno souvlaki extra sono la moneta di scambio perfetta.

Atene, per noi, non è stata solo una tappa di una crociera. È stata una lezione di storia a cielo aperto e una bella avventura di famiglia.

E voi? Avete mai fatto una gita lampo in una città così ricca di storia? Raccontateci le vostre avventure nei commenti!

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1 Comment

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