Tutto iniziò con una promessa fatta a Simone, dodicenne nato già adolescente. “Mamma, se prendo alla fine dell’anno scolastico una media sopra l’otto e mezzo, andiamo in crociera!” Poco allettata dall’idea, dissi di sì sul momento, pensando di corrompere qualche prof. nel caso in cui non avessero abbassato un po’ la media a mio figlio (ah, ah, sono proprio credibile!)…Macchè, alla fine mi è toccato andarci veramente!
Vi racconto com’è andata…ecco la mia avventura con la Crociera Costa Fascinosa
Prima della partenza
Mi decido a prenotare. Sto per entrare in agenzia, quando mi telefona Lucrezia, l’altra vagabonda. Le dico di raggiungermi senza fiatare sul motivo per cui sono lì. Sapete, per noi continue girovaghe che amiamo il brivido dell’imprevisto, un viaggio tutto organizzato non è proprio l’ideale, ma io quest’anno, complice Simone, voglio provare a fare questa esperienza. Se venisse lei, sarei più contenta.
Sedute al desk con una bravissima e paziente agente di viaggio come Tiziana, inizia a concretizzarsi il sogno. Sul desktop del pc ci mostra una nave splendida, “Fascinosa” anzi, con piscine, saune, idromassaggio e soprattutto un parco acquatico con scivoli per ragazzi. Immaginiamo già il nostro principe di casa pazzo di gioia. Rotta? Olympia, Mykonos, Atene, Malta, Catania. Partenza da Taranto, uno schioppo da casa. Lucrezia è da tempo che vorrebbe andare in Grecia, io invece vorrei andare a Malta. Nessun tour guidato, a terra gireremo da sole come sempre, ma in mare, beh, quello è tutta un’altra storia! Compromesso trovato! Costa Fascinosa, arriviamoooo!!



La partenza: in crociera con Costa Fascinosa
E così, una domenica di fine agosto siamo partiti comodamente dal Molo San Cataldo di Taranto per quest’avventura che resterà scolpita nella memoria di Simone per sempre. E anche nella nostra, direi.
Check-in rapidissimo e in men che non si dica siamo già a bordo. Gli stuart e le hostess, gentilissimi e cordiali, ci indicano il nostro ponte, il n. 6. Ascensore e poi corridoi interminabili dove si affacciano le cabine: una vera gioia per le corse sfrenate del nostro ragazzo!
La Cabina: Un’oasi di… caos calmo?
La scelta della cabina con balcone si è rivelata il colpo di genio del secolo. Non tanto per i romantici tramonti (che ci sono stati, e pure strepitosi) o per le vedute spettacolari dei porti e delle città in cui siamo sbarcati, quanto per il suo ruolo di camera di decompressione.
Lucrezia vi si è rifugiata per riposarsi e rilassarsi sul comodo letto. Io per ammirare il mo eterno mare, che non mi stancherei mai di guardare. Ogni flutto un pensiero, un sogno, un ricordo…o uno sfogo, soprattutto dopo le mille e una monellerie combinate da..indovinate chi?
Lui, invece, l’ha usata esclusivamente come base operativa per cambiarsi tra un’attività e l’altra, lasciando una scia di ciabatte, asciugamani e costumi da bagno al seguito. Insomma, la sua camera versione galleggiante!



Intrattenimento a teatro: dal musical agli spettacoli comici
Partiamo alla scoperta della nave, un microcosmo di intrattenimento. A ogni ponte un ristorante, un bar, per poi salire verso i piani alti con il top del divertimento. Mentre io e Lucrezia, cocktail al tramonto in mano, ci sentivamo le regine del mondo (o almeno del Ponte 9), Simone ci scrutava con imbarazzo. La serata tipo? Un balletto meticoloso.
Partiamo dal teatro, ponti 3, 4 e 5. Ogni sera spettacoli divertenti e spassosi, con il brillante, unico, inimitabile direttore Bepy Demichele. Siamo passati dagli acrobati ai musical agli spettacoli comici fino ai jukebox musicali. Io ho cantato a squarciagola, Simone ha riso a crepapelle, Lucrezia si è spellata le mani nell’applaudire. Tutti felici e contenti. Voto 10
Discoteche per tutti i gusti sulla crociera Costa Fascinosa
Dopo il teatro, scattava ogni sera immancabilmente la richiesta del teeenager: posso andare in disco? La disco per la sua fascia di età è la tipica discoteca che frequentavamo noi universitari 25 anni fa: luci stroboscopiche, divanetti, specchi, pista luccicante. Il problema è che io ci andavo alla veneranda età di 20 anni, lui ha anticipato i tempi. E vabbè. Lo lascio mentre con i suoi coetanei inizia una sorta di rituale di accoppiamento basato su sguardi intimiditi e TikTok dance. Stringiamo un patto vincolante su orari e luoghi di ritrovo: Bar Amarcord.
Noi adulte, finalmente libere, ci tuffavamo nella discoteca per “grandi”, dove un DJ set accompagnato da vocalist e sax suonava successi degli anni ‘80 e ‘90 . Stesse dinamiche della disco per teenager, ma con un Mojito in mano.


Casinò e boutiques
Qualche sera abbiamo deciso anche di osare. Accanto al lounge bar, ci siamo fatte conquistare dal luccichio del casinò. Lucrezia, giocatrice audace, puntava fiches su numeri a caso. Io, pragmatica, puntavo il budget di una cena sul “rosso” della roulette e mi godevo il cocktail gratuito, già consapevole che quella sarebbe stata la mia unica vincita. Divertente per una serata diversa, ma senza esagerare!
Stesso dicasi per le boutiques, con abbigliamento e accessori anche di gusto e con prezzi vantaggiosi quando si sta per scendere. Approfittatene quando la scontistica è applicata!
La Gastronomia: l’imbarazzo della scelta in Crociera sulla nave Costa Fascinosa
Se Odisseo ha affrontato mostri marini, noi abbiamo affrontato il buffet. E che mostro meraviglioso era. Una cattedrale dedicata al culto del cibo buonissimo e sempre disponibile. Il mio rapporto con il dessert è diventato una commovente storia d’amore, mentre Simone ha condotto un esperimento scientifico su cosa possa ingurgitare un corpo umano pre-adolescenziale a colazione: cappuccino, brioche, pancake con marmellata, panini con la nutella, macedonia, uova con bacon, uova strapazzate, fagioli. Sì, fagioli, gli stessi che a casa avrebbe guardato con disgusto da chilomentri, ma che qui, accompagnati da un cornetto, ha gustato appena sveglio. Misteri adolescenziali . Lucrezia, l’unica con un barlume di decenza, tentava di bilanciare gli aperitivi con l’insalata. Tentava, appunto.
Alcune sere abbiamo cenato al Ristorante 8 e mezzo, menù à la carte, personale gentilissimo e ambiente raffinato. Commensali coi cui condividere il tavolo un po’ meno. Ma capita.
Altra storia al ristorante Archipelago, una location dal design innovativo e sostenibile, con menù proposti da tre chef di fama mondiale: Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León.
Altro ristorante raffinato dal nome celeberrimo “Il Gattopardo” è ispirato al salone delle feste del Palazzo Valguarnera-Gangi di Palermo, dove si tenne il famoso ballo con Claudia Cardinale e Alain Delon, dell’omonimo film di Luchino Visconti.
Per gli amanti del sushi, addirittura un bistrot per vivere un’autentica esperienza giapponese: nigiri, maki, sashimi e mochi a gogò. Bypassato per questa volta.
Spa e palestra: il tempio del benessere
E poi la nostra grande scoperta: al dodicesimo ponte Spa e palestra tutte per noiiiii! Abbiamo iniziato con la palestra: qualche falcata sul tapis roulant fronte mare, quindi un po’ di cyclette giusto per smaltire il senso di colpa delle ore trascorse al buffet.
Poi la sauna, il nostro santuario. Dopo mezz’ora, mi è sembrato di aver sudato tutto il sale del Mar Morto.
L’area Spa Solemio della crociera è dedicata completamente al benessere, con parrucchiere, estetista, sala massaggi, una piscina per talassoterapia, sale trattamenti, sauna, bagno turco, solarium UVA, cabine e suite ed un ristorante dedicato. Un modo per staccare completamente la spina e riattaccarla al prossimo porto.
Siamo uscite così rilassate da aver quasi perdonato Simone per averci chiesto un advance sulla paghetta per poter giocare ai videogames. Quasi.

Piscine, acquapark e scivoli: divertimento a tutto spiano
E per i ragazzi? Il lido Blue Moon al Ponte 9 è il paradiso per loro, con piscina, animatori, musica, hamburger, patatine e succhi di frutta a gogo. E poi la superattrazione, una sorta di miele per gli orsi da crociera: lo scivolo con tanto di tornanti. Un vero loop per mio figlio, che l’avrà fatto ripetutamente 100 volte al giorno.
E per i bambini dai 3 agli 11 anni, lo Squok Club con tante attività divertenti e stimolanti ed un piccolo un acquapark con il castello incantato. Tanta gioia per i piccoli e sano relax per i grandi.


Tanti numeri per una crociera unica
1508 cabine, di cui 524 con balcone, 58 suites, per un totale di 3800 passeggeri, 13 ponti, 9 piscine e idromassaggi, 9 ristoranti e stuzzicherie, 12 bar lounge, tre disco, un’area benessere, una palestra, un teatro, un casinò, uno scivolo, negozi, un campo da basket, percorso jogging, ufficio escursioni, reception. Questi i numeri di Costa Fascinosa che la rendono unica e magica.
Tornati a casa, Simone ha riassunto tutto con un: “È stato figo, mamma. Quando si riparte?”. Missione compiuta. Ma la prossima volta voglio almeno il 10 in pagella!
Insomma, è stata un’esperienza dove il viaggio stesso è stata la destinazione. Un labirinto di luccichii, sapori e musica dove perdersi era obbligatorio. E mentre la nave solcava il mare verso Olimpia, Atene, Mykonos, Malta e Catania, noi eravamo già così ipnotizzate dalla vita di bordo che le tappe erano il contorno sublime a un main course di sana follia vacanziera.
Volete sapere come sono andate le nostre escursioni? Alla grandissima! Ve lo racconteremo nei prossimi articoli!

