Prime ore di un pomeriggio assolato di Puglia, quando il frinire delle cicale è la colonna sonora di una pennichella che per noi è vitale più del pasto. Mentre il talamo mi invita a nozze, lo schermo dell’iphone di Luz ci convoca ad altro lieto e inaspettato appuntamento. Si va nel regno di Sissiotto! Luz l’aveva contattata una mezz’oretta prima e lei subito ci invita a casa per fare una bella chiacchierata insieme. Che prontezza! Arriviamooooo!
Simona Bertolotto all’anagrafe, per gli amici Simo, per il mondo virtuale e non Sissiotto, è una figura poliedrica nel panorama della creatività italiana. Illustratrice, designer, content creator e autrice dallo stile inconfondibile, ironico e travolgente, ha scelto Ceglie Messapica come suo buen retiro in estate.
La casa del buon viandante: libertà e non giudizio
Ci accoglie con un radioso sorriso assieme al suo inseparabile cagnolino Teo, invitandoci ad entrare nel suo regno. L’ha battezzata come “la casa del buon viandante”. Un alloggio su più piani, nel centro storico di Ceglie, originalissimo e accogliente. Ci colpisce subito la presenza di letti ovunque, addirittura anche in cucina, e un tocco di eleganza e stile che pervade ogni ambiente. Sissiotto ci confida che adora ospitare amici in casa sua, l’importante è che seguano due regole: libertà e non giudizio.
Tutto è condiviso; gli ospiti, che a volte neanche si conoscono, convivono negli stessi spazi, rispettandosi, senza condizionare l’altro.
Delle regole che sono un manifesto dello stile Sissiotto, unico e inimitabile.
Sissiotto, una self-made woman
Nella casa del buon viandante, la passione di Sissiotto per l’arte, la moda, la fotografia si respira ovunque. C’è una scala che ha arricchito con una corda, sulle pareti delle stampe di grande effetto realizzate da lei grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, due originalissimi sgabelli in cucina, armadi traboccanti di colori e charme.
E poi c’è lei, l’angolo più magico e femminile della casa: la petineuse, uno spazio dedicato al trucco, all’acconciatura, alla cura di sè. D’un tratto mi sembra di essere a Versailles!
Con una punta di orgoglio, Sissiotto ci rivela che il suo alloggio è il risultato di tutto ciò che ha fatto da sola, recuperando ciò che avevano lasciato i vecchi proprietari e acquistando nei vari mercatini vintage, una sua vera passione. Ha dipinto, cucito, smontato e rimontato, senza snaturare nulla, mantenendo intatta l’originalità della costruzione.
Nel luccichio dei suoi occhi si legge tutta la sua soddisfazione per ciò che è e ciò che ha fatto.
Il motto di Sissiotto “Buona la prima”
Simona nasce artisticamente nel 2013, autoproducendo una sua mostra, poi collettive di arte e fashion. Si moltiplicano le sue collaborazioni nel mondo della moda. Piace la sua versatilità nel mischiare prodotti di ricerca con elementi vintage e del prêt-a-porter.
Nel 2017 su Instagram inizia a postare storie e reel di come si veste e di ciò che fa, intercettando un pubblico di donne cinquantenni, e poi pian piano di tutte le età, che la seguono assiduamente. Nel giro di poco tempo diventa una delle influencer più note e apprezzate d’Italia. Le donne amano seguirla non solo per il suo outfit, ma per l’intelligenza, l’ironia e il rispetto con cui si interfaccia con il pubblico. Le stesse sensazioni che proviamo chiacchierando con lei.
Il suo motto, “Buona la prima”, la dice lunga sul suo modo di comunicare al pubblico. Sissiotto non ama i filtri, è affascinata dalle imperfezioni, che rendono unica e vera ogni persona. Cosa per nulla scontata per chi lavora nella moda e nella fotografia. Comprendo perchè le donne si sentono a suo agio con lei.
Il suo tono è diretto, senza filtri, eppure sempre empatico, rendendola una voce amatissima da un pubblico variegato.
Sissiotto e la Puglia
Le chiediamo del suo rapporto con la Puglia e con Ceglie in particolare. Si illumina. Ci racconta che, cinque anni fa, dopo aver visto quella che diventerà poi “La casa del buon viandante”, decise all’istante di acquistarla.
Fiera, si autodefinisce più pugliese che torinese per la sua attitudine a parlare con tutti e a essere discreta soltanto nella sua sfera più intima e personale.
La sua Ceglie non è per tutti, è di ricerca, non è turistica, è accogliente ed ha storia. Una storia rivelata dalle persone anziane con cui ama intrattenersi. Un passato che viene fuori dagli oggetti vintage dai quali ama circondarsi. Ed è una terra che la rilassa, che la fa staccare dalla frenesia della vita quotidiana.
Qui il tempo scorre in maniera più lenta. Un tempo fecondo, in cui prendono forma tante idee e progetti originali.
E soprattutto è una terra in cui si sente libera di essere e di vivere la sua vita, senza sovrastrutture imposte da altri. Tanto libera da accennare addirittura qualche parola in dialetto pugliese, che rivela quel suo lato ironico così disarmante ed empatico.
Allora, Sissiotto, anzi ormai ti possiamo chiamare Simo, quando ci rivediamo per una “citedda” (piatto tipico pugliese a base di pane raffermo bagnato, pomodori, origano, cetrioli, olio e sale) da mangiare insieme? Presto di sicuro.
Intanto continuiamo a seguirti sui social, perchè quel mondo raffinato e ironico che sai comunicare con leggerezza e maestria è anche il nostro. E sorridere con te diventa un atto di libertà.


Torinese-Cegliese o Cegliese-Torinese?!? Questo è il dilemma:-))