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Disimpegno – il Festival che trasforma Cisternino in una casa per l’anima

Abitare il rito - Disimpegno festival Cisternino

Torna il festival culturale Disimpegno. In questo 8^ volume il tema è “Abitare il rito”.

𝘐𝘭 𝘳𝘪𝘵𝘰 𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘪𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘭’𝘪𝘨𝘯𝘰𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘶𝘯 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘰, 𝘥𝘪 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘳𝘦𝘱𝘢, 𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘭𝘭𝘪𝘢, 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘯𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘴𝘢𝘤𝘳𝘰, 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘭 𝘮𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘪 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘢. 𝘙𝘪𝘵𝘪, 𝘤𝘦𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘦, 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘢𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰. 𝘊𝘪𝘰̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘦̀ 𝘮𝘪𝘴𝘶𝘳𝘢𝘵𝘰, 𝘳𝘪𝘱𝘦𝘵𝘶𝘵𝘰, 𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘥𝘥𝘰𝘮𝘦𝘴𝘵𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘭’𝘪𝘨𝘯𝘰𝘵𝘰, 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘦𝘯𝘦𝘳𝘦 𝘢 𝘣𝘢𝘥𝘢 𝘭’𝘪𝘯𝘥𝘪𝘤𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦, 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘦.

Il viaggio differente

Ci sono viaggi che non portano verso un luogo, ma verso un modo di stare al mondo. È quello che mi aspetto dal prossimo Festival Disimpegno, in programma a Cisternino dal 26 al 28 settembre. L’ottava edizione di questo appuntamento culturale ha un titolo che, da solo, è una poesia: “Abitare il Rito”.

Non si parlerà solo di architettura o design, ma di qualcosa di più profondo. Di come i gesti che ripetiamo – quelli misurati, ordinati – ci aiutino a costruire una casa dentro il tempo. A “convivere col mistero che ci abita”, come dicono gli organizzatori. È un tema che parla direttamente a noi viaggiatori: perché il viaggio stesso, con i suoi piccoli riti (preparare lo zaino, segnare la mappa, fissare un ricordo), è un modo per rendere abitabile l’ignoto.

“𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘧𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘢𝘭 𝘴𝘢𝘳𝘢̀ 𝘢𝘭𝘭𝘰𝘳𝘢 𝘶𝘯’𝘰𝘤𝘤𝘢𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘥𝘦𝘳𝘤𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘰 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘤𝘪 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘯𝘰 𝘢𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘷𝘪𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦, 𝘤𝘪 𝘯𝘶𝘵𝘳𝘰𝘯𝘰, 𝘤𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘯𝘰, 𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘯𝘵𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘦, 𝘥𝘪 𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘢𝘳𝘨𝘪𝘯𝘦 𝘢𝘭 𝘴𝘢𝘤𝘳𝘰”.

Perché proprio a Cisternino?

I luoghi scelti non potrebbero essere più significativi: la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, il Cimitero Vecchio di Cisternino. Sono spazi che respirano di silenzio e memoria, dove il confine tra visibile e invisibile è naturalmente più sottile. Sono già, di per sé, un’invito a fermarsi e a riflettere.

Il programma: un itinerario per i sensi e il pensiero

Ecco gli appuntamenti che animeranno questi luoghi carichi di storia. Potete prenderlo come una mappa per il vostro vagabondaggio interiore.

📍 Venerdì 26 Settembre | Ore 21:00 Si comincia con “Un metroquadro di poesia – La leggenda della donna uccello”, un racconto in forma rituale con Caterina Valente, messo in scena da Francesco Carofiglio. A seguire, l’apertura di installazioni site-specific che trasformeranno gli spazi, a cura del Collettivo Macrohabitat e di Maria Grazia Carriero.

📍 Sabato 27 Settembre | Ore 20:00 Il dialogo è al centro della serata con “La casa sull’albero”, dove Fabio Macaluso incontra Pasquale Vitagliano. A seguire, il “Disimpegno Bonus Track” “Le mani dell’altro – Volevo un tè al limone”, un duetto tra Antonio Lillo e Fabio Macaluso.

📍 Domenica 28 Settembre | Ore 19:00 Il festival si chiude con “La pratica di bellezza”, un viaggio nel rito condotto da Maria Grazia Carriero e Nicola Zito. Un modo perfetto per salutare questa esperienza, non con risposte definitive, ma con nuove, preziose domande.

Un festival per chi viaggia con curiosità

Disimpegno non è una semplice rassegna. È un laboratorio su come abitiamo le nostre esistenze. Per chi, come me, crede che viaggiare significhi anche capire come l’uomo abita i suoi spazi – fisici e interiori – questo è un appuntamento imperdibile.

È l’occasione per scoprire una Puglia intima e riflessiva, lontana dai percorsi più battuti. Per aggiungere al proprio viaggio una tappa di profondità.

Info per il viaggiatore:

· Cosa: Festival Disimpegno – “Abitare il Rito”
· Dove: Cisternino (BR) – Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
· Quando: 26, 27, 28 Settembre 2025
· Tipo di esperienza: Intima, artistica. Perfetta per chi cerca un contatto autentico con i luoghi.

E tu, hai mai partecipato a un festival che ti ha fatto vedere un luogo con occhi nuovi? Raccontamelo nei commenti!

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