La provincia di Brindisi nasconde borghi e luoghi carichi di storia, spiritualità e mistero, spesso lontani dai circuiti turistici più battuti.
In questo articolo ti porto alla scoperta di 3 comuni e 3 tappe da non perdere, perfette per chi ama viaggiare con curiosità, fermarsi ad ascoltare le storie e lasciarsi sorprendere.
- Erchie – Santuario di Santa Lucia
- Oria – Cripta delle Mummie
- Francavilla Fontana – la cupola più alta della Terra d’Otranto
Un itinerario ideale per un viaggio lento nel cuore della Puglia. Per spostarsi facilmente tra i diversi borghi dell’entroterra brindisino il noleggio auto in Puglia resta una delle soluzioni più pratiche, permettendo di organizzare l’itinerario in totale autonomia.
Erchie e il Santuario di Santa Lucia
Un borgo tra mito e devozione
Lo sapevi che in Puglia esiste un paese il cui nome deriva da Ercole?
Siamo a Erchie, in provincia di Brindisi, un piccolo centro che vive seguendo il ritmo delle sue feste religiose: Santa Lucia il 13 dicembre, San Giuseppe il 19 marzo, ancora Santa Lucia il secondo giovedì dopo Pasqua e Sant’Irene il 5 giugno.
È proprio durante queste celebrazioni che Erchie mostra la sua anima più autentica, fatta di mito, sacralità e tradizione popolare. Furono i Messapi, tra il VI e il V secolo a.C., a fondare il borgo e a porlo sotto la protezione di Heracle, da cui deriva il nome. Clicca qui per vedere il video.
Il Santuario e le acque miracolose
A Erchie tutto parla di misticismo: dalle antiche grotte dei monaci basiliani alle acque taumaturgiche del Santuario di Santa Lucia.
Non a caso, nello stemma del paese compaiono sia Ercole che Santa Lucia, considerati i custodi dell’identità erchiolana.
Il santuario, noto come Fabbrica di Santa Lucia, è un complesso suggestivo sviluppato su tre livelli: il santuario superiore, quello inferiore del Cinquecento e una cripta centrale.
Secondo la tradizione, nel 1089 il generale bizantino Maniace trasportò le reliquie di Santa Lucia da Siracusa a Costantinopoli e il corpo della Santa sostò proprio in questa zona.
Nel 1500, in seguito a un evento ritenuto miracoloso, venne edificato il santuario inferiore. Un quadro raffigurante Santa Lucia, scomparso durante un’inondazione, fu ritrovato accanto a una sorgente d’acqua grazie a un mandriano che seguì una mucca dal comportamento inspiegabile.
Ancora oggi i pellegrini si recano qui per attingere l’acqua e bagnarsi gli occhi, chiedendo protezione e guarigione.
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Oria e la Cripta delle Mummie
La “San Pietro in piccolo” di Puglia
Oria ospita una delle cattedrali più affascinanti della regione: la Basilica Cattedrale di Maria Santissima Assunta in Cielo, spesso definita la San Pietro in piccolo per la sua somiglianza con la basilica romana.
La chiesa che vediamo oggi è il risultato della ricostruzione successiva al terremoto del 1743, che distrusse l’edificio romanico originario. La cupola rivestita di mattonelle policrome e gli interni barocchi ricchi di dipinti, statue e stucchi veneziani meritano una sosta attenta prima di scendere nei sotterranei. Qui trovi altre curiosità e luoghi da visitare a Oria.
La Cripta delle Mummie di Oria
Sotto la basilica si nasconde uno dei luoghi più inquietanti della Puglia: la Cripta delle Mummie.
La sua storia inizia nel 1484, quando l’ipogeo veniva utilizzato come luogo di preghiera per i caduti della battaglia di Otranto contro i Turchi.
In seguito nacque la Confraternita della Morte, i cui membri vennero sepolti in 22 nicchie appositamente scavate per accogliere i corpi mummificati, garantendo loro una memoria eterna.
Nel 1806 Napoleone vietò queste pratiche con l’Editto di Saint Cloud, ma a Oria il divieto non fu rispettato. Le mummie presenti oggi risalgono in gran parte a un periodo successivo, fino al 1858.
Durante la Seconda guerra mondiale furono trafugate dagli americani e successivamente restituite. Una di esse tornò con un dettaglio curioso: i piedi montati al contrario.
Un luogo unico, affascinante e misterioso, che rende Oria una tappa imperdibile per chi ama il turismo culturale e insolito.
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Francavilla Fontana e la cupola più alta della Salento
Un simbolo di rinascita
La cupola più alta della Salentoo si trova a Francavilla Fontana, davanti alla Basilica del Santissimo Rosario, in Piazza Giovanni XXIII.
La chiesa originaria, costruita nel XIV secolo per volere di Filippo I d’Angiò, fu (anche questa) quasi completamente distrutta dal terremoto del 1743. La ricostruzione coinvolse non solo la famiglia Imperiali, con Michele Imperiali e sua moglie, ma anche l’intera comunità cittadina, che contribuì con offerte, lavoro e sacrifici. Clicca qui per vedere il video.
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Il campanile incompiuto
Osservando la basilica si nota subito una particolarità: il campanile incompiuto.
Secondo la tradizione, i lavori furono interrotti a causa di problemi di stabilità delle fondamenta.
Oggi la cupola monumentale domina la piazza ed è diventata il simbolo di una comunità unita e resiliente. Fermarsi qui e alzare lo sguardo è uno di quei momenti che restano impressi nel viaggio.
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Conclusione
Erchie, Oria e Francavilla Fontana raccontano tre volti diversi della provincia di Brindisi: la devozione popolare, il mistero della storia e la forza della comunità.
Un itinerario perfetto per chi ama scoprire la Puglia con lentezza, andando oltre le mete più conosciute.
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