C’era una volta Biancaneve che viveva in un villaggio magico, dove non ci sono né nani né streghe cattive né mele avvelenate, ma bianche case incantate con strani tetti a punta. Non siamo in una favola nata dalla fantasia dei fratelli Grimm, ma nel cuore della valle d’Itria. E sull’uscio del trullo più bello della Valle, ci viene incontro lei, una fata con due occhi azzurri come il cielo di Puglia, un sorriso grande come il mare e un abito romantico da sognatrice.
Anima sensibile e colta
L’accogliente padrona di casa è Alessandra Ricci, anima sensibile e colta, originaria di Bari, ma che da anni vive con il marito e i suoi quattro figli a Milano.
Moglie di Edoardo Perazzi, nipote ed erede unico della leggendaria scrittrice e giornalista Oriana Fallaci, Alessandra incarna un moderno ritratto di eleganza e calore.
La sua vita milanese, vivace e internazionale, ha trovato il suo perfetto contrappunto, il suo sancta sanctorum, in un angolo di Puglia dove il tempo sembra battere un ritmo più antico e sincero.
Il Richiamo della Terra: Il Trullo La Cipressa
Qualche anno fa, il cuore di Alessandra ha riconosciuto la sua casa nel sud. Non una semplice seconda casa, ma un sogno di pietra: un trullo acquistato in Valle d’Itria, che con pazienza e visione è stato restituito a uno splendore senza tempo. L’intervento, affidato alla maestria di sapienti architetti nostrani, è stato un atto di amore verso la storia e l’autenticità. Entrare non è semplicemente varcare una soglia; è ricevere un “abbraccio magico”, come lo definisce chi ha la fortuna di visitarlo.
La Cipressa
Le spesse mura di pietra, le volte a cono, gli spazi sapientemente riconquistati parlano di radici, di quiete, di una bellezza essenziale che calma l’anima.
Al centro di questa magia, a dare il nome all’intera costruzione, svetta La Cipressa. Un monumento della natura, con i suoi secoli di storia, che con le sue braccia nodose abbraccia protettiva il trullo, sembrando custodire i segreti e le risate di chi ci vive.
Un sapiente progetto di recupero
Vi confesso. I trulli mi affascinano sin dall’infanzia. Li ho visti sempre un archetipo della bellezza senza tempo, della semplicità e dell’autenticità. E tra le migliaia che mi hanno accolto e coccolato, un posto d’onore spetta decisamente a “La cipressa”, in cui ho respirato in ogni angolo il vero abbraccio tra pietra e terra che danzano al sole. Questo perché l’integrità del trullo è stata rispettata in maniera quasi maniacale, grazie alla scelta di materiali semplici della tradizione pugliese, come il tufo rifinito con scialbatura a latte di
calce, il cocciopesto che ricorda gli antichi “palmenti”, l’essenzialità del ferro che contrasta con il bianco delle mura.
Arte, che passione!
Alessandra, incalzata da me, si autodefinisce romantica e socievole, con uno spiccato senso estetico. La sua passione per l’arte l’ha sempre condotta alla ricerca di manifestazioni, gallerie d’arte e festival dove il suo spirito da collezionista gongola felice. Ed il fatto di aver trovato in Puglia tante gallerie e mostre di grande interesse l’ha piacevolmente sorpresa, rendendo la nostra regione ancor più affascinante e interessante.
La ricerca del bello: tra mercatini e tradizioni
Lei è una cacciatrice di bellezza, soprattutto nelle piccole cose. La sua è una ricerca gioiosa e appassionata, che la porta a esplorare i mercatini domenicali, luoghi per lei non solo di shopping ma di incontro e condivisione.
È lì, tra bancarelle ricolme di oggetti unici e pezzi di storia, che ritrova gli amici e si lascia incantare dai dettagli. Un vaso in ceramica, una tovaglia ricamata consumata dal tempo, un cesto intrecciato a mano: ogni piccolo tesoro racconta una storia e trova poi la sua collocazione perfetta nel trullo, arricchendone l’anima.
Collezionista per diletto e per passione, la sua presenza è un leitmotiv in ogni galleria d’arte di spessore ed in tutti gli eventi di qualità in cui si celebra la cultura. La sua eleganza non sta nell’ostentazione, ma nella capacità di riconoscere e circondarsi di ciò che è autenticamente bello.
Luce di Puglia, elisir di eternità
Alessandra ci confida che la Puglia ha un effetto quasi salvifico su di lei.
Le basta scendere alla stazione di Bari e la luce che la inonda la investe di una straordinaria energia positiva, come una gigantesca onda di positività e forza.
E poi l’arrivo a La Cipressa, quando silenziosamente accarezza tutti gli arbusti profumatissimi della macchia mediterranea e le piante officinali che le danno il benvenuto nella sua terra.
Sorride al pensiero che Oriana Fallaci, che non è mai stata in Puglia, qui avrebbe sicuramente abbracciato i tronchi degli alberi d’ulivo, respirato un po’ della loro storia e magnificenza, così come faceva sempre in Toscana.
E che un po’ una maga lo sia davvero, lo si intuisce anche dagli infiniti rosoli che prepara con queste piante, come pozioni magiche dagli ingredienti misteriosi per guarire i più disparati malanni.
Ma la vera cura per l’anima qui è la quiete, lo scorrere lento del tempo, il silenzio.
In bilico tra “baresità e milanesità”
Alla domanda se si sente più barese o milanese, non ha dubbi. Si sente barese al 50% e milanese per l’altro 50%. Quel mare che l’ha cresciuta se lo porta dentro, così come quel modo empatico di relazionarsi con la gente che è nel DNA di ogni pugliese.
Milano non le dispiace, anzi, è una città dalle mille risorse e dalle mille occasioni di confronto, come lo è stata New York per Oriana Fallaci, super organizzata e sempre al passo con i tempi. Ma anche la Puglia è cambiata profondamente rispetto a solo un decennio fa, vantando un attivismo culturale incredibile un po’ ovunque.
Il suo luogo dell’anima, dove l’Oriente incontra l’Occidente
E poi qui c’è la sua Basilica di San Nicola, il suo luogo dell’anima, un sito ricco di storia e di spiritualità unico al mondo, dove Oriente e Occidente si incontrano e si fondono.
Ancora una volta quel suo personalissimo equilibrio, costruito lentamente negli anni, tra dinamismo meneghino, vivacità pugliese e quiete della campagna, dimostra che la vera bellezza risiede nella capacità di vivere, con pienezza e armonia, tutte le dimensioni che la vita ci offre, mischiandole sapientemente con un tocco di magia, che solo le fate possono compiere!
Ciao Alessandra, arrivederci al prossimo incantesimo!

