La Settimana Santa in Puglia è uno dei momenti più intensi e suggestivi dell’anno, caratterizzato da riti religiosi antichi, processioni emozionanti e una spiritualità profonda che coinvolge fedeli e visitatori da tutta Italia. Durante la Pasqua in Puglia ,i borghi e le città si animano con tradizioni affascinanti, un connubio tra fede, cultura popolare e identità locale che rende unica l’esperienza pasquale in questa regione del Sud Italia.
Riti e processioni della Settimana Santa in Puglia
La Settimana Santa pugliese inizia con la Domenica delle Palme, simbolo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, e culmina con le celebrazioni della Domenica di Pasqua.
Per aiutarti a pianificare al meglio il tuo viaggio alla scoperta dei riti pasquali in Puglia, ecco una lista delle principali città in cui vivere le processioni e le celebrazioni più suggestive della Settimana Santa 2026.
🌿 Settimana Santa in Puglia 2026 – I riti da non perdere
Un viaggio tra fede, tradizione e identità popolare: ecco le celebrazioni più intense e suggestive della Puglia durante la Settimana Santa.
⚓ Taranto (TA)
- Perdoni – Giovedì Santo: confratelli scalzi in pellegrinaggio notturno tra le chiese del centro storico.
- Processione dei Misteri – Venerdì Santo: tra le più lunghe e solenni d’Italia.
🌊 Molfetta (BA)
- Processione dei Cinque Misteri – All’alba del Venerdì Santo.
- Processione della Pietà – Sabato Santo mattina.
🏛️ Ruvo di Puglia (BA)
- Processione degli Otto Santi – Giovedì Santo notte.
- Processione dei Misteri – Venerdì Santo.
⛪ Bisceglie (BT)
- Processione dell’Incontro – Mattina del Venerdì Santo, momento simbolico tra Cristo e l’Addolorata.
🌿 Fasano (BR)
- Processione dei Misteri – Venerdì Santo.
- Visita ai Sepolcri – Giovedì Santo sera.
- Cristo Risorto – Domenica di Pasqua.
🌅 Casarano (LE)
- Processione Penitenziale del Cristo Morto – Venerdì Santo sera.
- La Desolata – Sabato Santo.
🎭 Francavilla Fontana (BR)
- I Pappamusci – Giovedì Santo: confratelli incappucciati scalzi in pellegrinaggio.
- Processione della Desolata – Venerdì Santo mattina.
🏰 Bitonto (BA)
- Processione dell’Addolorata – Venerdì di Passione.
- Processione dei Misteri – Venerdì Santo.
🌊 Gallipoli (LE)
- Processione dei Misteri – Venerdì Santo nel centro storico.
- Cristo Morto – Corteo serale tra vicoli e mare.
🔥 San Marco in Lamis (FG)
- Processione delle Fracchie – Torce giganti accese nella notte del Venerdì Santo.
Processioni e tradizioni a Taranto
A Taranto, tra le celebrazioni più suggestive della Settimana Santa in Puglia emergono i riti organizzati dalle confraternite locali. I celebri Perdoni – fedeli incappucciati e scalzi – percorrono le strade con pesanti croci in segno di penitenza, accompagnati dal canto struggente del Miserere.
Tra i momenti più intensi ci sono la Processione dell’Addolorata e la Processione dei Misteri, che raccontano con profonda partecipazione gli ultimi momenti della Passione.
I “PERDONI”
I “Perdoni” sono confratelli dell’Arciconfraternita del Carmine, che, incappucciati e scalzi, portano pesanti croci in segno di penitenza. Tutto ciò avviene durante il pellegrinaggio per l’adorazione dei Sepolcri per le chiese della città.
Il Giovedì santo, alle 3 del pomeriggio, esce dall’Oratorio del Carmine la prima coppia dei perdoni, la cosiddetta “prima posta”. Le processioni sono lunghissime e proseguono per tutta la notte ed il giorno seguente, accompagnate dal canto struggente del “Miserere“.
I Perdoni indossano il tradizionale camice bianco, una mozzetta color crema, un cappuccio bianco con due forellini all’altezza degli occhi e un cappello nero. Camminano “nazzicando”, ovvero dondolando lentamente in segno di penitenza.
“Le poste” di città vecchia si dirigono verso il centro storico della città, mentre il pellegrinaggio delle “poste” di Città Nuova è indirizzato verso le chiese della parte nuova della città.
Quando le due poste si incontrano, procedono con il rito del “Salamelìcche”, ovvero un inchino reciproco e il tocco del medaglione in segno di rispetto.
La processione dell’Addolorata (giovedì Santo)
La statua della Madonna Addolorata, vestita a lutto, viene portata in processione per le vie della città, seguita da migliaia di fedeli in silenzio.
La processione dei Misteri (venerdì Santo)
Il momento più toccante è la “Processione dei Misteri“, con le statue del Cristo morto e della Vergine che si incontrano in un emozionante “scuntòre (incontro). Il troccolante dà avvio al corteo alle 17 dalla Chiesa del Carmine e al rientro bussa per tre volte con il bordone al portone della chiesa. Questo gesto rappresenta il termine dei riti della Settimana Santa ed il ritorno alla vita quotidiana, rinnovati nello spirito.
Riti pasquali a Francavilla Fontana



A Francavilla Fontana (BR), i celebri Pappamusci si muovono scalzi e con il volto coperto tra le vie della città, rievocando antichi simbolismi e un forte senso di appartenenza alla tradizione religiosa locale.
I Riti della Settimana Santa sono per Francavilla Fontana un elemento fortemente identitario e suggestivo. Durante le processioni del giovedì e venerdì santo sono i “Pappamusci”, pellegrini scalzi e con il volto coperto, che fanno riemergere una religiosità autentica e sentita per le strade della cittadina. Il titolo “Papamoscas” evoca l’origine spagnola del nome di queste figure, che attesta la lunga dominazione aragonese di questo territorio. Il termine significa “stolto” e si riferisce ai due discepoli che non riconobbero Gesù dopo la Resurrezione.
Oltre 3 secoli di tradizione
Da tre secoli e mezzo, ogni anno, in segno di penitenza, le Confraternite partecipano ad una commovente processione la notte del Venerdì Santo, portando sulle spalle, per le vie della cittadina, splendide statue di cartapesta realizzate da artigiani locali. Chiude la processione la statua dell’Addolorata che segue il Cristo Morto.
Per le vie e le piazze percorse dalle processioni riecheggiano, come sordi moniti, i suoni delle pesanti croci trascinate sul selciato, delle catene e delle troccole. Tutto si ferma e la gente, assiepata lungo i viali, assiste al solenne corteo in ossequioso silenzio e contrita partecipazione.
Altri riti della Settimana Santa in Puglia
A Troia, dama dei monti Dauni in provincia di Foggia, potrete assistere a uno fra i più suggestivi Riti della Settimana Santa della regione. Prendono il via nel pomeriggio della domenica delle Palme con la Rappresentazione vivente della morte di Gesù Cristo. La mattina del venerdì Santo è la volta della Processione penitenziale delle Catene, a cui segue in serata la barocca e scenografica Processione dei Misteri. Infine domenica di Pasqua si assiste alla Processione del Bacio, con le statue della Madonna e del Salvatore che s’incontrano davanti la Cattedrale, si avvicinano e indietreggiano per due volte, alla terza il Cristo s’inchi- na a baciare i piedi della Madonna.
Con i Canti di passione, canti devozionali che anticipano la settimana Santa, in griko e dialetto presentati da vari gruppi di cantori, si fa un viaggio per le Chiese e i sagrati dei 12 comuni della Grecìa Salentina. Si va da Soleto con il campanile orsiniano a Sternatia, che nei pressi di Porta Filìa nasconde un bellissimo frantoio ipogeo, da Calimera nota anche per il rito del passaggio attraverso la pietra forata a Pasquetta nella chiesa di S. Vito a Martignano, Zollino, Martano, da Carpignano Salentino con la cripta di S. Cristina a Castrignano dei Greci e il suo Castello, da Melpignano a Corigliano d’Otranto e ancora Sogliano Cavour e Cutrofiano.
In molte altre località pugliesi come Gallipoli, Tricase, Ostuni e Ruvo di Puglia, si svolgono processioni e rappresentazioni della Via Crucis con figuranti in costume storico, creando scenari di grande impatto emotivo per chi partecipa da vicino.
Vivere questi riti da vicino, sia da fedeli che da semplici viaggiatori, è sempre un’esperienza unica che unisce fede, arte e tradizione. Un’occasione per vivere emozioni autentiche in una terra unica e sentirsi pervasi da un profondo senso di spiritualità.
Cosa vedere durante la Pasqua in Puglia
La Pasqua in Puglia non è solo fede e processioni: è anche un’occasione perfetta per esplorare borghi, degustare piatti tipici locali e immergersi nella cultura pugliese. Durante il periodo pasquale, città come Bari, Lecce, Otranto e Brindisi offrono eventi, mercatini, spettacoli e momenti di festa che combinano spiritualità e folklore.
Non perderti il rito ancestrale della ‘Nzegna a Carovigno. Un’esperienza davvero unica che si ripete ogni anno nel piccolo comune brindisino.
Tradizioni culinarie pugliesi della Settimana Santa e Pasqua
Parte integrante della Pasqua in Puglia è la tradizione gastronomica locale. In questa settimana speciale si preparano piatti e dolci tipici che raccontano la storia e il territorio.
Dolci tradizionali pasquali in Puglia
Tra i dolci più rappresentativi troviamo le scarcelle pugliesi, tipico dolce pasquale di pasta frolla spesso arricchito con un uovo sodo al centro, simbolo di rinascita e resurrezione.
Altri dolci locali, tra aromi di mandorle e agrumi, completano il ricco patrimonio della pasticceria pugliese legata alla Pasqua.
Perché visitare la Puglia a Pasqua
Vivere la Settimana Santa in Puglia significa immergersi in una tradizione autentica dove fede, arte e comunità sono profondamente intrecciate. Le strade dei centri storici si trasformano in un palcoscenico di emozioni uniche: dal suono solenne delle troccole alle processioni notturne, ogni momento racconta un pezzo di storia di questa terra.
Che tu sia un viaggiatore curioso o un appassionato di tradizioni religiose, la Pasqua in Puglia è un’esperienza indimenticabile, capace di far riscoprire ritmi antichi e bellezze nascoste.
“Hai mai assistito a queste suggestive processioni? Condividi la tua esperienza nei commenti!“
Per ulteriori informazioni su eventi e tradizioni, visita il sito del Turismo Puglia o segui le pagine ufficiali dei Comuni coinvolti.
✨ Mappa dei Riti della Settimana Santa in Puglia 2026
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