2025 anno del Giubileo, per cui un salto a Roma è d’obbligo! Noi non ci siamo fatti sfuggire l’occasione, per riscoprire ancora una volta il fascino ineguagliabile della Città Eterna. Dall’esperienza di viaggio fatta, abbiamo stilato un vademecum insolito, ovvero…tutti gli errori da non compiere a Roma e che possono rovinarti la vacanza. Scopriamoli insieme in questa guida pratica e divertente, che vi farà sorridere e riflettere!
Ecco le 10 cose da non fare a Roma per vivere al meglio la magia della Capitale ed evitare brutte sorprese.
1. Prenotare last minute
Se avete voglia di godervi le attrazioni di Roma senza spendere un patrimonio, non pensate di prenotare all’ultimo secondo. Hotels, b&b e case vacanza hanno delle tariffe molto alte, specialmente se si vuole pernottare sotto data. Per cui, sempre meglio pianificare con cura il viaggio con discreto anticipo per cercare di ottenere una tariffa agevolata.
2. Visitare solo le attrazioni turistiche più famose
Molti viaggiatori e pellegrini, oltre alla Basilica di San Pietro, si limitano a visitare solo il Colosseo (magari esclusivamente dall’esterno), la Fontana di Trevi e Piazza di Spagna. Assolutamente da non fare a Roma! La città offre un’eccezionale varietà di attrazioni, dai monumenti dell’epoca classica al Rinascimento fino ad arrivare ai giorni nostri, che sarebbe un peccato mortale non approfittarne. Inoltre, per scoprire l’autentica anima romana esplorate quartieri come Trastevere, Testaccio o San Lorenzo. Un’esperienza davvero imperdibile che vi farà ancora di più innamorare della capitale che non dorme mai.
3. Mangiare nei ristoranti vicino alle attrazioni turistiche
Uno degli errori più comuni è mangiare nei locali affollati vicino ai monumenti. Spesso sono costosi e di bassa qualità. Noi abbiamo cenato in Piazza Navona. La cornice è da sogno, ma il cibo davvero da incubo. Cercate invece trattorie autentiche dove va a mangiare la gente del posto. Noi fortunatamente ci siamo rifatti occhi e palato Dal toscano, un ristorante in zona Ottaviano, con prezzi giusti e cibo davvero di prima qualità. Anche a Trastevere e al Gianicolo ci sono ottimi locali che fanno onore alla cucina italiana. Lasciate perdere le lucine e i fiori “acchiappaclienti” e fatevi consigliare dai locali!


4. Ignorare il codice di abbigliamento per le chiese
Tutte le chiese di Roma, come la Basilica di San Pietro e le basiliche papali, richiedono un abbigliamento consono alla sacralità del luogo. Tra le cose da non fare a Roma vi è quindi sicuramente entrare nei luoghi sacri con spalle scoperte, pantaloncini o gonne sopra il ginocchio. Se fa caldo e non volate rinunciare ad abbigliamenti succinti, portate sempre con voi una sciarpa o un grande foulard per coprirvi le spalle.
E a proposito di abbigliamento, indossate sempre cappellini e scarpe chiuse e comode. I sampietrini sconnessi (e quanti ce ne sono!) a volte non lasciano scampo, specialmente se calzate i sandali!
5. Parlare ai taxisti durante la corsa è una delle cose da non fare a Roma
Siamo andati a Roma con i miei genitori anziani, per cui, capite bene che non abbiamo potuto utilizzare i mezzi pubblici per spostarci. Abbiamo usato molto spesso i taxi, che si trovano facilmente soprattutto nelle aree di sosta a loro dedicate. Pensare di fermarli mentre sfrecciano tra le vie della città è quasi impensabile. Ancora di più lo è poter stabilire una minima conversazione con loro, durante la corsa. Ovvio che è stupido sempre generalizzare, ma ci è capitato di frequente di trovare tassisti superstressati e incazzati con il mondo. Addirittura ci siamo imbattuti in un purista della razza ariana, con tanto di foto di papa Francesco in auto. Poco ci è mancato che mi lanciassi fuori dal finestrino per non sentirlo parlare più di idiozie da mito del superuomo nietzschiano!
Per cui tra le cose da non fare a Roma c’è sicuramente parlare con i tassisti pensando che possano trasmetterti l’amore per la città. Il traffico e lo stress giocano brutti scherzi sia sul livello di socializzazione che sulle tariffe… Assicuratevi sempre che il tassametro sia acceso o usate app come ItTaxi, Uber o Freenow per evitare frodi.
6. Non prenotare biglietti per musei e monumenti
Parlando di stress, tra le cose da non fare a Roma è pensare di non prenotare in anticipo online i biglietti per qualsiasi monumento o museo che si intenda visitare. Che siano i Musei Vaticani, il Colosseo o Galleria Borghese, si evitano code interminabili al box office soltanto acquistando i tickets prima. Si risparmierà tempo e litigate inutili con il partner o l’amica di turno, che non aveva voglia di immergersi nell’arte, ma che invece avrebbe preferito tuffarsi in qualche prestigiosa boutique della capitale.
7. Toccare l’acqua della Fontana di Trevi
E a proposito di tuffi, non vi fate venire in mente di farvi un bel bagno rigenerante nelle acque della Fontana di Trevi. So che a tutti è rimasta impressa per sempre nella mente l’immagine iconica di Anita Ekberg che, come una dea, si bagna nella fontana davanti agli occhi di un estasiato Marcello Mastroianni. Ma non siamo né la divina Anita né contravventori della legge. Chi si immerge o semplicemente tocca l’acqua della Fontana di Trevi, infatti, oltre a essere irrispettoso di un bene unico al mondo, rischia una multa salatissima. Limitiamoci a lanciare una monetina (con la giusta tecnica!) per assicurarci il ritorno a Roma. E per il resto, una bella bottiglietta d’acqua fresca ci farà spegnere i bollenti spiriti!


8. Non andare a Star Shop Roma se hai un figlio adolescente
Abbiamo portato a Roma anche il quasi dodicenne Simone, il nostro principe del foro. Si è comportato benissimo, per carità, ha aperto bocca quasi soltanto per ingurgitare etti di spaghetti all’amatriciana e forchettate colossali di carbonara …. Una delizia per il suo palato e per le nostre orecchie! Ma qual è stata la cosa che mi ha chiesto di visitare di più in assoluto? Colosseo, Fontana di Trevi, Stadio Olimpico ? Nooooooooooooooo!!!!! Star Shop Roma ovviamente!
Per chi non conoscesse questo memorabile negozio, vi posso dire che se cercate un po’ di tutto su anime o manga, Star Shop Roma è il posto ideale per voi, perché troverete anche l’impossibile!
Mio figlio, come tanti ragazzi della sua età, è un grande appassionato di questo genere di fumetti in bianco e nero. Infatti, dato che una volta non gli bastava, ci siamo ritrovati lì per ben DUE volte, con selfie di rito annesso, scattato dal giovanotto con un addetto alle vendite, diventato una star su tutti i social.
Unica consolazione per gli adulti? Almeno il negozio si trova accanto a Piazza del Popolo, occasione questa per ammirare la location e per vagare tra le vetrine più in di Via del Corso.
9. Andare a visitare la Bocca della Verità. Scopri perchè è una delle cose da non fare a Roma
Abbiamo percorso a piedi circa tre chilometri per raggiungere la famosa Bocca della Verità, situata nel quartiere Ripa, dietro il Circo Massimo. Questo antico mascherone in marmo, con le fattezze di un volto maschile con barba, occhi, naso e bocca forati, è uno dei simboli più celebri di Roma.
Il suo nome è legato a una curiosa leggenda medievale, secondo cui la bocca potesse mordere la mano di chi non avesse affermato il vero. Ecco perché molti mariti gelosi conducevano presso il monumento le proprie spose per verificare o meno la fiducia nelle proprie donne.
Il film Vacanze Romane, con gli indimenticabili protagonisti Audrey Hepburn e Gregory Peck, ha fatto il resto, consegnando il monumento all’immaginario turistico mondiale .
La mia esperienza me lo ha fatto consegnare, invece, definitivamente nel dimenticatoio, dato che la Bocca della Verità si trova soffocata, murata in posizione verticale, nel pronao della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin.
L’edificio religioso chiude alle 17.45, per cui spesso si è costretti a vedere il monumento dietro un’inferriata.
Sarà poi che le prove di fedeltà non mi sono mai piaciute…per cui, a mio parere, la bocca della verità può anche tacere per sempre!
10. Attraversare solo una Porta Santa
Le Porte Sante con le relative basiliche papali sono in tutto quattro a Roma:
- Basilica di San Pietro in Vaticano;
- Basilica di San Giovanni in Laterano;
- Basilica di San Paolo fuori le Mura;
- Basilica di Santa Maria Maggiore.
Attraversare la Porta Santa durante il Giubileo è un gesto di grande valore simbolico, un invito a rinnovare la propria fede e a riconciliarsi con sé stessi e con gli altri.
Sì, è vero, è sufficiente attraversarne una per stabilire un’importante connessione spirituale, ma attraversale tutte o almeno provare a farlo dona una forte emozione ogni volta.
Noi siam passati per tre Porte Sante, visitando altrettante Basiliche: San Pietro, Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. Ognuna splendida nella sua maestosità, nella sua spiritualità, nelle memorie che conserva gelosamente.
La Basilica di Santa Maria Maggiore
Tra le tre, mi è entrata nel cuore la Basilica di Santa Maria Maggiore. Notare la maestosità della facciata esterna e lo splendore degli interni, con altari riccamente decorati, in netta contrapposizione con la cappella spoglia che custodisce la tomba del nostro amatissimo Papa Francesco, mi ha fatto commuovere e riflettere tanto sul significato più autentico del messaggio cristiano. Un messaggio portatore di luce, verità e pace suggellato dall’icona della Vergine Salus Populi Romani, situata nella cappella Paolina e tanto amata dal nostro papa Bergoglio.
E a voi, qual è la Basilica papale che vi è piaciuta di più?

