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Lisbona cosa vedere in 3 giorni nella San Francisco d’Europa

Miradouro de Santa Luzia - cosa vedere a Lisbona in 3 giorni

Cosa vedere a Lisbona in 3 giorni? È come chiudere mille emozioni in una valigia troppo stretta. Ci provo lo stesso a raccontarvela, a modo mio, con il cuore ancora lì, irrimediabilmente perso tra i vicoli magici di questa città unica.

Questo perché la capitale portoghese non è solo una città; è un’esperienza multisensoriale fatta di profumo di cannella, del suono malinconico del Fado che si perde nei vicoli e del riflesso accecante del sole sulle azulejos, le tipiche piastrelle colorate che rendono ogni facciata un’opera d’arte.

Pianificare un itinerario di tre giorni richiede ritmo e curiosità, ma permette di assorbire l’anima di questa città, “dalle sette colline”, senza tralasciare i suoi segreti più gustosi. Per organizzare al meglio gli spostamenti e includere anche i dintorni meno centrali, noleggiare un’auto a Lisbona consente di gestire tempi e tappe con maggiore libertà, soprattutto in un viaggio fuori stagione.

Giorno 1: tra storia, vicoli e panorami mozzafiato

Tram 28, Castello de Sao Jorge e Cattedrale

Arrivate all’aeroporto di Lisbona (Aeroporto Humberto Delgado, LIS). Da qui al centro città, avrete diverse opzioni economiche e veloci: la Metro (Linea Rossa) è la più rapida (15-20 min) e conveniente usando la tessera ricaricabile Viva Viagem, oppure ci sono gli autobus urbani (come il 705, 722) o la navetta Aerobus, con Taxi/Uber/Bolt che offrono un costo fisso (circa 12.50€ diurno) per un trasferimento diretto.

Una volta raggiunto il vostro alloggio (noi ne abbiamo prenotato uno molto comodo e a prezzi modici nel particolarissimo quartiere di Bica), siamo partite subito alla scoperta della città, prendendo l’iconico tram 28. Noi l’abbiamo preso dalla fermata di Chiado, ma fermate sono dislocate ovunque in città, basta seguire la mappa (qui le indicazioni su Google maps).

A rincorrere brividi ed emozioni

Sferragliante, giallo vintage ma efficientissimo, ci ha regalato brividi ed emozioni tra curve impossibili e salite ripidissime. È il modo più suggestivo ed indimenticabile di attraversare la città, avendo un quadro ben preciso di cosa vedere a Lisbona in tre giorni.

Ci siamo inerpicate su per una delle sette colline, passando davanti alla splendida Cattedrale di Sé de Lisboa (biglietto d’ingresso 5 € o acquistabile online), con le sue due gigantesche torri campanarie e il rosone gotico, e scendendo alla fermata “Largo de Puerta Sol”.

Quindi abbiamo raggiunto a piedi il Castelo de Sao Jorge (biglietti a partire da 21 € acquistabili anche online sul sito Biglietti per il Castello di São Jorge | Tour guidati di Castelo De Sao Jorge), una fortezza che domina l’orizzonte e offre una vista a 360 gradi su Lisbona. Abbiamo camminato su per le mura del castello, ben conservato, e soprattutto ci siamo lasciate incantare dagli splendidi ospiti del suo lussureggiante giardino: centinaia di eleganti pavoni che vivono liberamente e aggiungono un tocco fiabesco a questa dimora storica.

Accanto al castello, la Torre de Igreja, una torre campanaria dalla cui cima si può godere di una vista panoramica alternativa sulla città. (Biglietti acquistabili in loco o online al costo di 5 €).

Alfama, cuore storico della città

Skyline di Lisbona dal Miradouro de Sao Pedro de Alcantara
Skyline di Lisbona dal Miradouro de Sao Pedro de Alcantara – ph. Lucrezia Argentiero

Un volta usciti dal castello, rotta verso i vari miradouros (punti panoramici) della città. Il Miradouro de Santa Luzia è probabilmente il più fotogenico, con il suo pergolato fiorito e le pareti decorate di azulejos blu e bianchi. Selfie di rito e via per il Convento da Graça, edificio storico che si affaccia sul celebre Miradouro da Graça, da cui si gode un panorama mozzafiato sulla capitale che si snoda lungo il fiume Tago.

Da qui giù per la pittoresca Calzada de Graça, una sorta di galleria a cielo aperto, con murales vivaci e accattivanti che adornano mura e facciate di palazzi, per condurci dritto nel cuore di Alfama.

Questo quartiere è un labirinto di stradine acciottolate dove i panni stesi al sole diventano decorazioni urbane e le anziane signore chiacchierano da un balcone all’altro. È qui che batte il cuore medievale di Lisbona. È la zona storica che meglio ha resistito al devastante terremoto del 1755 che la distrusse quasi completamente. Ed è qui che si respira l’atmosfera autentica lusitana. Abbiamo passeggiato senza meta tra i vicoli stretti, con il naso all’insù a guardare le case con i tetti dalle mille ceramiche colorate. Un’atmosfera senza tempo che ti sa regalare solo questa meravigliosa città.

La Baixa vestita a festa

Scendendo dall’Alfama, ci siamo ritrovati in Praça Martim Moniz, una delle piazze più grandi della città vecchia. Proseguendo a piedi, è stata la volta di scoprire la parte bassa di Lisbona, la cosiddetta Baixa, con le sue ampie piazze completamente ricostruite dopo il 1755. Ed ecco Rossio, sontuosa, elegante, luminosa. Che spettacolo! Mi verrebbe voglia di non fermarmi mai per quanto è incantevole ad ogni scorcio! Ma lo stomaco giustamente reclama e finalmente ci fermiamo in uno dei mille caffè ristoranti che si affacciano sulla piazza. Assaggiamo il baccalà, preparato qui in mille modi.

Ormai è pomeriggio e la piazza inizia a illuminarsi di mille luci sfavillanti. Siamo nel periodo natalizio e qui è uno tripudio ovunque di luci, suoni, colori, luminarie eleganti che rivestono strade e palazzi di una luce brillante e calorosa. Come quella dei mercatini. Ce ne sono ovunque, ma quello di Rossio è certamente uno dei più grandi e accoglienti, con centinaia di casette di legno che preparano delizie di ogni genere. Di piazza in piazza, ci spostiamo in Praça da Figueira, altro splendido slargo dominato dalla statua equestre di questo personaggio storico portoghese. Anche qui meraviglioso e sfavillante mercatino natalizio, sento il profumo di cioccolata e cannella nell’aria. Ci lasciamo tentare da un dolce ripieno di crema. Che bontà!

Il Chiado, la Lisbona che si veste di eleganza e raffinatezza

Incrociamo Rua do Carmo e qui è l’apoteosi di luci e suoni, con le luminarie danzanti e musicali che fanno sorridere e ballare tutti noi passanti. Ci ritroviamo ad ancheggiare per strada in mezzo ad una folla festosa e colorata che ci porta fino a Armazéns do Chiado, un centro commerciale sulla cui facciata è proiettato un videomapping natalizio coloratissimo. Bambini e genitori tutti fermi e incantati di fronte a questo spettacolo: una meraviglia nella meraviglia. Siamo nel Chiado, cuore pulsante della città, con boutique raffinate e palazzi eleganti, che si affacciano lungo la splendida Rua Garret e Praça de Luis de Camoes, dedicata ad uno dei più grandi poeti portoghesi. In un caffè di fronte, una statua in bronzo ricorda un altro grandissimo scrittore portoghese, che amava passeggiare in questo quartiere: Fernando Pessoa. Per oggi può bastare? Domani è un altro giorno!

Giorno 2: lungo il fiume Tago, tra torri e scoperte

Nel programma di cosa vedere a Lisbona in 3 giorni, il secondo giorno lo abbiamo dedicato alla grandezza imperiale del Portogallo. Abbiamo preso il tram veloce (https://lisbonpublictransport.com) verso il quartiere di Belém, la zona da cui salpavano i grandi navigatori come Vasco da Gama. Il bus ci lascia alla fermata Cais do Sodré, da dove proseguiamo per Avenida Ribeira das Naus, facendoci guidare dal fiume Tago.

Ponte 25 de Abril, uno slancio verso il futuro

Ponte 25 Aprile sul fiume Tago-cosa vedere a Lisbona in 3 giorni
Ponte 25 Aprile sul fiume Tago-cosa vedere a Lisbona in 3 giorni – ph. Lucrezia Argentiero

Siamo alla foce del fiume, ma sembra di essere alla fine del mondo. Atmosfere rarefatte, una leggera nebbia che lascia intravedere un’enorme statua del Cristo Salvatore sull’altra sponda del fiume, una torre ed un faro in lontananza. E poi lui. Il ponte 25 de Abril, data della liberazione dal fascismo che accomuna il popolo portoghese al nostro. Gigantesco, dalle immense arcate rosse, come in uno slancio verso il nuovo mondo. E da dietro le nuvole, spunta un incredibile arcobaleno, una sorta di secondo ponte ideale che unisce le due sponde del fiume. Mi sembra di essere a San Francisco o forse Rio de Janeiro, per via del Cristo. Comunque agli estremi del mondo. Una sensazione di mistero e di immenso mi pervade. Lisbona colpisce ancora, dritto al cuore e alle emozioni.

Lisbona è perfetta anche per un weekend romantico

L’epopea delle scoperte

Lungo l’Avenida Ribeira das Naus, si svelano allo sguardo monumenti e architetture in stile manuelino, un gotico sontuoso e riccamente decorato con motivi nautici, come il celebre Monumento alle Scoperte. Realizzato nel 1940, rappresenta alcuni tra i navigatori più famosi al mondo a cui il Portogallo ha dato i natali, come Vasco da Gama, il primo a circumnavigare l’Africa e Pedro Alvarez Cabral, scopritore del Brasile. Il loro coraggio misto a trepidazione e audacia è perfettamente scolpito nei loro sguardi, che scrutano l’orizzonte lontano. Manca all’appello il più grande navigatore di tutti i tempi, il nostro Cristoforo Colombo, ma tutti noi italiani ce l’abbiamo ben scolpito nel cuore.

Sul pavimento è disegnata invece la Rosa dei Venti, dove sono rappresentate le terre emerse con le date delle relative scoperte.

I due siti Unesco: la torre di Belém e il Monastero dos Jerónimos

Lungo il cammino, facciamo tappa a ciò che da solo meriterebbe una visita a Lisbona: il Monastero dos Jerónimos. Questo sontuoso edificio venne realizzato nel 1502 per celebrare la scoperta della rotta per l’India dell’esploratore Vasco de Gama, di cui sono conservate le spoglie all’interno del complesso monastico. Il ticket d’ingresso costa 12€, ma vale assolutamente la pena visitare la mirabile cappella in stile gotico, il chiostro e il refettorio. 

Un’altra cosa da vedere a Lisbona è sicuramente la vicina Torre di Belém. Secondo sito Unesco di cui si fregia la città, svetta come una sentinella nel fiume. Il ticket d’ingresso costa 8 € e dà la possibilità di visitare la torre da cui partivano i navigatori per le loro incredibili scoperte.  

Lungo l’Avenida che qui prende il nome di Brasilia ci cattura l’attenzione il MAAT, Museo di Arte, Architettura e Tecnologia  (ingresso 15 €) un grande spazio di discussione, di divulgazione e di interesse, che è andato ad arricchire la già imponente offerta culturale della capitale.  Non lontano il Museo di Arte Contemporanea, il Museo Nazionale dell’auto e il Giardino Botanico Tropicale.

Le Pastéis de Belém, la più dolce delle tentazioni

Ma Belém non è solo storia, è anche il tempio della pasticceria mondiale. Una sosta alla Antiga Confeitaria de Belém è un obbligo morale, oltre che fisico. Ci siamo fermate, ancor prima di vedere l’insegna della splendida pasticceria, richiamate da un profumo dolcissimo e inebriante. Sono le originali Pastéis de Belém, tortine di sfoglia croccante ripiene di crema calda, spolverate di cannella e zucchero a velo. Inserirei anche loro volentieri nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità! La ricetta è segreta dal 1837 e, nonostante le imitazioni in tutta la città (e ne abbiamo assaggiate tantissime!), queste hanno un sapore inimitabile e una croccantezza della sfoglia unica.

Tramonto sul Tago

Intanto è arrivata l’ora del tramonto. Io e la mia inseparabile compagna di viaggio ci guardiamo. Abbiamo avuto la stessa idea, come sempre. Un giro in battello sul fiume Tago ci sta tutto. Ci sono tante compagnie che propongono giri in barca lungo il fiume (il tour dura circa un’ora e costa 20 € in media). Scegliete quello che vi piace di più, ma fatelo a quest’ora del giorno, perchè ammirare la città che piano piano si colora d’oro mentre il sole scompare all’orizzonte non ha prezzo.

Serate trendy e l’eleganza di Praça do Comércio

La maestosa Piazza del Commercio con l'Arco da Rua Augusta a Lisbona
La maestosa Piazza del Commercio con l’Arco da Rua Augusta a Lisbona – ph. Lucrezia Argentiero

Per la serata, ci siamo fermati a Cais do Sodré. Per un’atmosfera trendy e informale, la Pink Street (Rua Nova do Carvalho) è il posto giusto per un cocktail all’aperto, mentre il Time Out Market è il paradiso dei foodie, dove i migliori chef della città propongono piatti gourmet in un ambiente da mercato coperto super social.

E poi finalmente lei, la regina delle piazze di Lisbona, Praça do Comércio, che si apre maestosa sull’acqua. Un tempo porta d’ingresso per i commercianti marittimi, oggi è il ponte di collegamento tra il mare e la parte nuova della capitale.

Al centro si erge la statua di Re José I, che ricostruì il centro dopo il 1755. Sui lati splendidi edifici storici che confluiscono verso l’imponente Arco da Rua Augusta, dal quale si accede all’omonima, elegantissima e vivacissima via pedonale della città. Torniamo stanche ma stracolme di bellezza. Chissà cosa ci aspetterà domani!

Giorno 3:  la magia di Sintra e l’incanto dell’Oceano

Giorno 3, che fortunatamente per noi non è stato l’ultimo. Cose da vedere a Lisbona ce ne sono ancora tantissime, anche se ci abbiamo dato davvero dentro in due giorni..e i nostri piedi ne sanno qualcosa! Vogliamo esplorare un po’ i dintorni, carpire non solo l’anima della magica capitale, ma approfondire la conoscenza della terra lusitana.

La fiaba di Sintra

Prendiamo il treno dalla stazione di Rossio per Sintra  (c’è un treno ogni ora che in 40 minuti raggiunge la stazione di Sintra al costo di 5€ a persona) . 

Sintra è un luogo magico, immerso nei boschi e costellato di palazzi eccentrici.

Per raggiungere il celebre Palácio da Pena, basta prendere un autobus cittadino (15,00 € andata e ritorno) e scendere all’ingresso di quello che sembra un castello uscito da un film Disney (vi consigliamo di acquistare i biglietti solo per l’esterno a 10,00 € a persona, altrimenti si rischia di non riuscire a visitare altro). Colori pastello giallo e rosso, torri bizzarre, terrazze panoramiche suggestive, tutto ti evoca l’atmosfera di una fiaba.

Poco lontano, da raggiungere in autobus fino al centro medievale di Sintra e poi a piedi, è la famosa Quinta da Regaleira (ingresso 15 €). Qui si può visitare, oltre al giardino e al castello medievale, il suo suggestivo “pozzo iniziatico” profondo 30 metri, una scala a chiocciola sotterranea avvolta nel mistero e nel simbolismo massonico.

Una figata pazzesca per i ragazzi attratti dai misteri, ma anche a noi ha affascinato particolarmente, con i segreti che nasconde.

Azenhas do mar: un tuffo nell’immensità

L'oceano ad Azenhas do Mar- cosa vedere a Lisbona in 3 giorni
L’oceano ad Azenhas do Mar- cosa vedere a Lisbona in 3 giorni – ph. Lucrezia Argentiero

Terminato il tour di Sintra, abbiamo preso l’autobus n. 1248 (costo 2 €) per Azenhas do mar, scoprendo il versante atlantico del Portogallo, che mi ha letteralmente stregato.

Azenhas do mar è uno scrigno incastonato nella scogliera atlantica, con le casette bianche dei pescatori abbarbicate fin sulla cima. Vederlo poco prima del tramonto, avvolto dalla brezza marina e da una luce arancione che si rifletteva sui tetti rossi delle case, è stato davvero emozionante. Ma ciò che mi ha tolto il fiato e mi ha fatto commuovere fino alle lacrime è guardare per la prima volta l’Oceano. E sentirlo soprattutto. Una distesa immensa e sconfinata che si stagliava di fronte a noi. Se chiudo gli occhi sento ancora quel fragore delle onde che si infrangono sulla scogliera. Catartico. Sublime.

Cabo da Roca, il punto più a ovest dell’Europa continentale

Approfittando del fatto che ancora il sole non fosse tramontato, abbiamo deciso di osare, raggiungendo Cabo da Roca, il punto più a ovest d’Europa. Non essendoci collegamenti diretti da Azenhas, abbiamo scaricato l’app Uber, comodissima e praticissima, e in cinque minuti ci siamo trovati lì. È un luogo simbolo che sa di avventura, di scoperta, di mistico, con quel faro rosso e bianco a ridosso della scogliera e la croce, come ultimo baluardo per i coraggiosi naviganti. Siamo arrivati mentre il sole si immergeva nell’oceano, inondando di luce, con i suoi raggi dorati, il faro e la croce. Indimenticabile.

Cascais e la Boca do Inferno

Da Cabo da Roca, sempre con Uber, in 20 minuti, abbiamo raggiunto Cascais e la sua Boca do Inferno. Questo è un arco naturale, in parte crollato, contro cui le onde gigantesche dell’oceano si infrangono, sprigionando spruzzi incredibili. Cascais è una ridente località balneare rinomata, frequentata durante la bella stagione soprattutto da clientela d’élite. È ora di tornare. Andiamo.

Se vuoi un altro itinerario di 3 giorni scoprilo qui.

Giorno 4

Per chi, come noi, riesce a fermarsi un altro giorno, Lisbona rivela ancora tante cose da vedere e conoscere.

Vi è, per esempio, l’interessante Museo Nacional do Azulejo, che ripercorre la storia di Lisbona e del Portogallo, con una ricchissima esposizione delle tipiche piastrelle di ceramica dipinte. Non lontano, nel quartiere Chiado, merita senz’altro una visita il Convento do Carmo, la più grande chiesa gotica di Lisbona. A causa del terremoto del 1755, il tetto della Chiesa è crollato, aggiungendo ancora maggiore fascino al Museo Archeologico conservato all’interno (biglietti 15 €).

E poi il Barrio Alto, l’elegantissima Avenida de Liberdade, con le più prestigiose firme del fashion mondiale, che porta sino alla Piazza Marques de Pombal e al curatissimo Parco Edoardo VII, in cui era allestito un gigantesco Villaggio di Babbo Natale, con una grande pista di pattinaggio.

Anche il lato contemporaneo di Lisbona vi affascinerà, visitando la LX Factory, un ex complesso industriale trasformato in un villaggio creativo pieno di street art, librerie mozzafiato (come la celebre Ler Devagar) e negozi di design indipendente. È il luogo ideale per trovare un souvenir unico che non sia la solita calamita da frigo.

E non si può non chiudere la giornata con una cena a base di bacalhau  e un bicchiere di Ginjinha, il liquore alle ciliegie tipico, brindando a questa città che sa come restare nel cuore.

Curiosità “nice-to-know” per veri viaggiatori

  • Le scarpe giuste: Lisbona è bellissima ma assassina per i piedi. Il calcada portuguesa (il mosaico bianco e nero dei marciapiedi) diventa scivolosissimo, specialmente se piove o se è molto usurato. Dimentica i tacchi e punta su scarpe con un buon grip.
  • Fado, ma con attenzione: Se vuoi ascoltare il Fado autentico, evita i ristoranti troppo turistici che offrono “cena e spettacolo” a prezzi fissi elevati. Cerca le Tasca più piccole nell’Alfama o a Mouraria, dove il canto è spontaneo e l’emozione è pura.
  • Il rito del caffè: In Portogallo il caffè è una cosa seria. Chiedi un “Bica” se vuoi un espresso corto e forte come lo bevono i locali.

Speriamo che questa guida ti aiuti a vivere Lisbona con l’entusiasmo che merita! È una città che non si finisce mai di meravigliare per la sua luce, la sua bellezza, i suoi servizi efficienti e la grande simpatia della sua gente.

Buon viaggio quindi o come dicono qui, Boa Viagem!

Ad ammirare l'oceano ad Azenhas do Mar-Lisbona
Ad ammirare l’oceano ad Azenhas do Mar-Lisbona – ph. Lucrezia Argentiero

E come ho imparato in questa terra che resterà per sempre nello scrigno più intimo delle mie emozioni: “A final, a melhor manera de viajar é sentir” (Alvaro de Campos), ovvero il miglior modo di viaggiare è sentire.

Lisbona e terra lusitana, vi abbiamo sentito così tanto nel profondo che vi porteremo per sempre nel cuore.

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1 Comment

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